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Fordongianus

Terme di Fordongianus

Le terme di Fordongianus sono un luogo calmo e rilassante in cui recarsi per trascorrere un indimenticabile weekend rigenerante. In vista di un ponte, oppure di un fine settimana speciale, saranno perfette per trascorrere del tempo con il vostro partner o con degli amici. Queste terme, dalle origini molto antiche, si trovano nella parte centro-occidentale della Sardegna, all’interno di un paese della provincia di Oristano – che conta poco più di mille abitanti – denominato Fordongianus.

Dove recarsi per trascorrere un weekend alle terme di Fordongianus 

Nella piccolissima cittadina del Barigadu – Fordongianus, appunto – le terme rappresentano una delle principali attrazioni turistiche, insieme ai reperti storici dell’età preromanica: sgorgano in tutti i mesi dell’anno e raggiungono una temperatura di cinquantasei gradi centigradi.

Oggi, per beneficiare delle terme di Fordongianus ci si può recare presso uno dei più rinomati e lussuosi hotel della zona, il Sardegna Grand Hotel Terme. La struttura presenta svariati pacchetti ed offerte, che oltre all’utilizzo dell’antica fonte termale sarda e di una attrezzatissima SPA, mettono a disposizione speciali massaggi e trattamenti relax. Tra questi: la fangoterapia, la balneoterapia, i trattamenti antaligici, l’idrokinesiterapia.

Storia ed origini delle terme di Fordongianus

Già nell’epoca preromanica era noto che il terreno situato sulla sponda sinistra del fiume Tirso fosse quello più fertile e vivibile di Fordongianus; pertanto, gli abitanti del luogo si stabilirono da questa parte del fiume fin da subito, lasciando traccia delle loro valorosissime opere architettoniche ed artistiche, visibili ancora oggi.

Recandosi presso le terme di Fordongianus, è possibile rivivere il l’antichità di due diverse epoche storiche, visitando i resti architettonici delle vecchie strutture termali che sono giunti fino ai nostri giorni. Sul luogo, potrete infatti constatare la presenza di due stabilimenti, uno realizzato nel primo secolo dopo Cristo (natatio) e l’altro risalente al terzo secolo dopo Cristo (formato da diversi ambienti). In realtà, in merito alla data di edificazione di queste due strutture termali non vi sono dei dettagli precisi: i periodi a cui si fa riferimento rappresentano il risultato di accurate ricostruzioni storiche, derivanti dallo studio delle tecniche architettoniche adoperate.

Le due zone termali – la prima realizzata con la tecnica dell’opus quadratum e la seconda con l’opus caementicium e l’opus vittatum mixtum – erano considerate sacre dalle società preromaniche. Non è un caso, infatti, che visitandole possiate trovare due statue dedicate al dio Bes ed un’area realizzata in onore delle ninfe.

Foto By Gianni Careddu [CC BY-SA 3.0], from Wikimedia Commons

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