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Aurora boreale: il periodo migliore per ammirarla

Uno degli spettacoli più affascinanti della natura è certamente quello dell’aurora boreale.
Caratterizzata da uno spettacolo unico di luci prismatiche che si proiettano nel cielo, riesce a mozzare il fiato di chiunque si trovi sotto i suoi raggi, facendo capire quanto piccolo sia l’uomo davanti alla maestosità del creato.

I luoghi in cui è possibile assistere a questo importante spettacolo sono in generale le regioni prossime al grande nord, in particolare Finlandia, Islanda e Norvegia.
Queste zone sono caratterizzate da una notte della durata di quasi tutta la giornata per pressoché metà dell’ anno.
Le temperature sono generalmente molto fredde e lo scontro della luce proveniente dal cielo con i cristalli in sospensione fanno sì che si produca lo spettacolo di cui parliamo.

Premesso che quando questo fenomeno di rifrazione si verifica nelle zone del nord acquista il nome di boreale e quando si manifesta nell’emisfero opposto viene detta aurora australe, il fenomeno altro non è che la rifrazione dei raggi solari che non riescono ad illuminare a pieno la terra, producendo semplicemente poche ore d pallida luce che appare come in lungo momento di passaggio tra la notte e un giorno destinato a non sopraggiungere mai per molti mesi.
Di fatto gli archi aurorali prodotti, in genere assumono una colorazione tendente al verde luminoso, il che gli è anche valso il soprannome di “fata verde” alla cui caccia si spingono ogni anno milioni di turisti.
A nulla vale che questo spettacolo sia già stato visto da qualche turista.
In ogni caso tanta e tale è la sua forza, capace di ammaliare ogni spettatore, che l’anno successivo sentirà con rinnovata forza la pulsione di tornare a rivederlo.

Il periodo migliore per osservare la bellezza di questo evento che appare quasi soprannaturale, è il periodo compreso tra i mesi di novembre e febbraio, quando la posizione della nostra stella si trova in condizioni favorevoli perché, a circa 100 km dalla terra, possa trovare le condizioni migliori per irraggiare con la propria luce il suolo, pur senza mai spingersi oltre la zona ideale per la produzione del fenomeno. Il fenomeno è prodotto da un continuo stato di eccitazione e rilassamento delle onde di luce e quindi per vederlo al meglio, sarà utile che il cielo sia quanto più terso e sgombro da nubi possibile.
Poiché si tratta di un’illusione ottica creata da un gioco di luci, avere le condizioni migliori per la sua realizzazione, sarà una condizione fondamentale per poterne sperimentare a pieno la grandiosità.
Spiegare a parole un fenomeno che sa millenni si produce con rinnovata forza e bellezza, probabilmente non potrà mai rendere giustizia alla realtà, che potrebbe essere compresa solo osservandola dal vivo.

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