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La riserva naturale di Pesche: un’oasi nel Molise

La riserva naturale di Pesche si sviluppa in terra molisana, all’interno del comune di Isernia di cui occupa più del 50 per cento dell’estensione territoriale.

Ecco le caratteristiche principali di questa peculiare riserva.

 

Storia e origini

 

Istituita nel 1982 con apposito decreto ministeriale, la riserva confina con l’agro di Isernia e dista pochi km dalla città di Campobasso, sviluppandosi lungo la Valle del fiume Volturno e i monti del Matese.

Nel 1983 venne emanato un decreto ministeriale per l’espansione della riserva che ha così raggiunto l’estensione di 552 ettari ovvero l’attuale dimensione.

Esistono anche altre riserve in Molise, tra cui l’immenso Parco Nazionale: un’occasione unica per gli amanti della natura!

Ma torniamo a parlare della Riserva di Pesche.

 

Chi dirige la Riserva

 

La Riserva di Pesche è affidata al Corpo Forestale dello Stato che agisce di concerto con il Comando della Stazione Forestale di Montedimezzo ai fini della vigilanza.

 

 

Morfologia del territorio

 

La morfologia della riserva di Pesche è variabile e in essa possiamo trovare differenti tipologie di ambiente.

Si alternano infatti ripide montagne a dolci colline, fino ad arrivare alle vallate che circondano il fiume Volturno: un’alternanza di picchi aspri e verticali e ambienti più sinuosi e dolci.

Per via delle differenti condizioni climatiche e morfologiche, il terreno della riserva varia di zona in zona.

Ecco le differenti tipologie di terreno che possiamo trovare nella riserva:

  • di natura calcarea tenera;
  • di natura argillosa;
  • di natura calcarea compatta.

 

La sinergia con Pesche

 

Nell’analisi delle particolarità della riserva non può mancare la vicinanza e la sinergia con la cittadina di Pesche.

Una sinergia che sta portando la piccola cittadina molisana a ottenere il riconoscimento come uno tra i “Borghi più belli d’Italia”.

 

Vegetazione

 

La Riserva Naturale di Pesche si trova nel punto d’incontro tra due regioni bioclimatiche: la mediterranea e la temperata.

Per questo particolare motivo in essa possiamo scorgere una serie di innumerevoli specie floristiche, nettamente diverse tra loro per natura e origine.

Ecco quali sono le principali piante presenti nella riserva:

  • leccio;
  • cerro;
  • frassino;
  • acero;
  • faggio;
  • pino nero;
  • rosa canina;
  • ginepro;
  • ginestra.

Come possiamo vedere nella riserva molisana si sviluppa maggiormente la vegetazione temperata e, addirittura, submontana rispetto a quella tipica mediterranea.

 

Fauna

 

La commistione di climi e di elementi morfologici differenti si nota anche in relazione alle specie faunistiche.

Ecco gli animali che popolano la riserva di Pesche:

  • tordi;
  • merli;
  • cornacchie;
  • quaglie;
  • gufi;
  • barbagianni;
  • lepri;
  • volpi;
  • cinghiali;
  • donnole;
  • tassi;
  • bisce;
  • vipere.

Tutte note positive e ragioni per cui visitare la Riserva, a parte l’annoso problema delle processionarie del pino che causano defogliazione e danni a tutti gli esseri viventi con cui entrino in contatto.

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